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Caso di studio 19 - Marchio

Contesto

Una piccola impresa britannica produce una linea di abbigliamento molto fortunata sotto la denominazione SHO.

L'azienda distribuisce i propri prodotti a livello locale in ambito ASEAN tramite un intermediario. L'intermediario ha segnalato al partner britannico di essere venuto a sapere che sul mercato locale erano stati introdotti capi di abbigliamento a basso costo con il marchio SHO contraffatto. La società britannica si è rivolta a un investigatore per cercare di fare luce sui fatti realmente accaduti.

Dopo aver condotto un'indagine di mercato, la società di investigazione ha scoperto che in molti negozi veniva, in effetti, commercializzato abbigliamento SHO contraffatto.

Determinato ad appurare la provenienza dei "falsi", il CEO della società britannica ha avviato una lunga indagine investigativa che ha permesso di scoprire chi fosse l'importatore. È stato subito evidente che, al momento dell'identificazione e individuazione dell'importatore, lo stock di abbigliamento contraffatto si era già esaurito e la spedizione successiva non sarebbe arrivata prima di quattro mesi. La società britannica dovette attendere l'intero periodo per eseguire un "sequestro" di ampie dimensioni.

Intanto, per non allertare l'importatore contraffattore, ai dettaglianti dei prodotti contraffatti veniva consentito di continuare a vendere temporaneamente la merce.

Esito

Sei mesi dopo le prime segnalazioni di merci che si sospettavano contraffatte, veniva eseguito un blitz della polizia contro l'importatore reo della violazione. Nel frattempo, la società britannica veniva messa sotto pressione dal mercato locale e costretta ad abbassare i prezzi dei prodotti. Nell'arco di questo periodo la società si è accorta che esistevano fonti di prodotti contraffatti anche a livello locale.

Che cosa abbiamo imparato sulla PI

  • L'investimento speso nel tentativo di scovare un particolare contraffattore si è dimostrato finanziariamente oneroso. Una strategia più efficace da questo punto di vista sarebbe stata inviare lettere di monito ai dettaglianti, poiché proprio questi soggetti sono la fonte di domanda per gli importatori contravventori. I dettaglianti in genere non ignorano le lettere di monito poiché questo potrebbe esporli a un'azione legale e ai costi elevati solitamente associati a complicazioni legali di questo tipo.
  • La società britannica avrebbe dovuto essere avvisata del fatto che non sarebbe stato possibile vincere completamente la battaglia contro la pirateria del marchio e che, per risolvere il problema, sarebbe stato meglio optare per una strategia economicamente più vantaggiosa.
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